oggi ero intenta come al solito a cazzeggiare al comp...
sono entrata sulla pagina facebook di mia sorella (io non ho una pagina mia e MAI la farò) e mi stavo facendo amabilmente i cazzi di gente che onosco/conoscevo un tempo...sono andata a ritroso nel tempo:
Università: spinotto ma quanto hai una faccia di banana nella tua foto su facebook???eh??? parliamone.
Superiori: ma tutti hanno facebook??
ed ovviamente, proseguendo all'indietro sulla linea del tempo, mi sono ritrovata a pensare: chi posso cercare delle scuole medie??...qualcuno che non sia a) morto b) in galera c) a casa con i suoi 5 figli ....scuole meeedieee...mmmh....e nel bel mezzo di questa riflessione ho sentito un brivido di inquietudine..come se la morte mi fosse passata accanto...e mi è venuta in mente lei...la terrificante TITTI SALEMME.
ma chi sarà mai? direte voi..è una storia lunga
La mia scuola media una volta organizzò un "laboratorio di poesia"
il che è abbastanza ironico visto che di "poetico" lì c'era ben poco...quindi noi "Prescelti" passavamo un paio d'ore pomeridiane a settimana ad esercitare la nostra scarsa "Vena poetica" (e le virgolette vanno lette come se stessero lì ad indicare profondo disprezzo)...comunque non divaghiamo, a questi laboratori partecipava anche una ragazza palesemente "abbonata" (che in napoletano sta a significare "tonta" ) ed una volta successe che la prof. chiese a quella ragazza " a cui mancava qualche venerdì" di leggere a tutti il suo "componimento poetico"...mi pare l'argomento assegnatoci fosse
la neve
..scelta azzeccatissima visto che immagino che tutti noi i membri di quel "laboratorio" trascorressimo la settimana bianca a cortina o a courmaier a sfrecciare sui nostri nuovissimi sci....
cmq non divaghiamo nuovamente...siccome la poesia era troppo idiota io commisi l'imperdonabile errore di mettermi a ridere durante la "lectio divina" scatenando le ire (non dell'autrice che capiva ben poco) ma dell'amica dell'autrice : qualcosasalemme
ovviamente qualcosasalemme al termine del "laboratorio" mi si avvicinò e mi chiese che cazzo avessi io da ridere...io nicchiai con diplomazia ma non servì e qualcosasalemme mi informò che il giorno dopo, fuori scuola mi avrebbe picchiato. (perchè funziona così eh...non ti picchiano mica sul momento...ma ti danno un appuntamento...forse devono rispettare una certa agenda di picchiamenti)
cmq il giorno dopo andai a scuola cosciente della mazziata che mi attendeva ma convinta che volendo potevo metterci una pezza perchè qualcosasalemme non faceva paura più di tanto...e decisi di fare quello che chiunque avrebbe fatto:
cercare qualcuno più grande che potesse sistemare la situazione al posto mio.
Quindi mi rivolsi a Laura C. ( di terza) che accettò di proteggermi...quindi tornai a girare per i corridoi tronfia ed addirittura osai dire alla tizia abbonata che la sua poesia faceva schifo ( e mi pare accompagnai anche la frase ad un'ulteriore risata...quanto ero arrogante? )
tuttavia all'intervallo la mia tracotanza venne immediatamente bloccata da qualcosasalemme che mi informò che il pestaggio sarebbe avvenuto comunque (nonostante laura c.) e che vi avrebbe preso parte anche sua sorella: TITTISALEMME!!
la suddetta titti era fisicamente una palla...tanto alta (taaanto) quanto larga....ricordo che era solita segnarsi il contorno delle labbra con una matita nera e poi riempirlo con un rossettino color carne....quindi l'immagine di una raffinata femminilità...ed era solita esprimersi con parole auliche quali "NE BUCCHì" , "UE CESSAAA" , "OOOOH PIGLIONCù"
tutti temevano TITTISALEMME
e quando la voce della sua futura partecipazione al pestaggio si sparsero per la scuola tutti iniziarono a pensare a cosa indossare alle mie esequie....anche Laura C. accolse la notizia con uno shhhhh
che valse più di mille parole...
vabbè non ve la porto per le lunghe ma per una serie di motivi che non sto qui a spiegare il pestaggio non ci fu (altrimenti non sarei qui a raccontarlo)
inutile dire che io e la cara Laura C. abbiamo abbandonato il suddetto laboratorio ed abbiamo passato un mese circa di cieco panico, uscendo ogni giorno da scuola con fare guardingo, confondendoci tra la folla e camminando raso raso al muro finchè la cara TITTISALEMME non trovò qualche altro validissimo motivo per concentrare la sua furia omicida su qualche altra malcapitata.tuttavia ora che è tutto finito ricordo con un sorriso la cara TITTISALEMME....
no aspetta...non è un sorriso...è una paresi...causata dal terrore...e confesso che se la rincontrassi ora , e riconoscessi il suo contorno labbra nero e la sua raffinata ricrescita mi nasconderei nel primo negozio aperto...e probabilmente comprerei qualcosa in modo da uscire solo quando ( e se) fossi sicura che TITTISALEMME non possa vedermi...
comunque il vizio di ridere degli altri mi è rimasto nonostante tutto...forse quella mazziata me la meritavo davvero!!!