"io non sono l'altro di nessuno...io sono io"
Heilà....
ho cambiato template...perchè ho visto il film "Coraline e la porta magica" e mi è piaciuto tantissimo quindi (siccome a me non piace mai nulla) ho pensato di rinnovare il blog nella sua forma...ma non nel suo contenuto! che rimarrà cagoso come sempre..eheh
veniamo a noi...
credevo di avere toccato il fondo della mia vita professionale quando ho dovuto portare a "cavalluccio" la bimba per tutta la casa (e lei vive in una villa a 2 piani eh...) , ma mi sono dovuta ricredere questo weekend....
questo fine settimana mi ha vista impegnata a promuovere (si scrive promuovere ma si legge "cercare di smerciare a dei gonzi") barrette antialitosi per cani...
"le barrette per un cane da baciare".
ovviamente dovevo fermare la gente che se ne stava per i suoi beneamati cazzi e domandare "scusi lei ha un cane?" e, qualora la risposta fosse stata affermativa, dovevo iniziare con scabrose domande sull'igiene orale del cucciolo e sulla presenza o meno di eventuale "fiatella".
poi dovevo stare lì come un avvoltoio ed, appena vedevo qualcuno mettere nel carrello le barrette della concorrenza, dovevo piombargli alle spalle silenziosa come la morte e proporgli di cambiare prodotto illustrando i mille vantaggi delle barrette che pubblicizzavo io....
ovviamente la gente non ha mancato di mostrare tutta la sua cazzonaggine con domande stupide ed affermazioni inutili di cui riporto qualche esempio:
ESEMPIO 1 :
SIGNORA: "si ma scusi queste barrette che sapore hanno?"
IO : "signora non le ho ancora assaggiate, ma se mi da un attimo le faccio sapere"
ESEMPIO 2:
SIGNORA: "ma se al mio cane non dovessero piacere?"
IO: "beh ce ne faremo una ragione"
ESEMPIO 3:
IO :"salve...lei ha un cane?"
SIGNORE LOGORROICO: " (sospiro) lo avevo....poi è morto....era un bel pastore tedesco, aveva un bellissimo pelo folto ed era molto giocherellone,lo portavo sempre al fiume blablabla poi blablablablabla ed ancora blablabla"
e così via in un non richiesto momento di forte condivisione emotiva unilaterale.
comunque questa storia della promozione dei prodotti mi convince poco...insomma mi pare poco etico creare un bisogno laddove non esiste, esclusivamente per una questione di mercato....(non credo che il ciato dei cani sia un'emergenza nazionale) ma chi può dirlo?
ma la cosa più inquietante è stata la telefonata dell'agenzia di promoter per cui lavoro:
"Ciao, mi raccomando durante l'educational day devi illustrare la brand philosophy, consegnare il gift ed orientare le scelte del costumer mostrando la convenienza della promotion e minimizzando l'acquisto dei prodotti competitor...e mi raccomando segna tutto sul report!!!!!"
eh??
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e mi sono chiesta...






1) grattugia

